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giovedì 27 marzo 2008

Il Vaticano prende le distanze da Magdi Allam

Critiche da ogni parte. E non per il fatto in se. La conversione di un uomo. Questione privata, intima e personale. Ma proprio perchè privata, intima e personale lontana, dovrebbe e avrebbe dovuto essere, dalle luci della ribalta. Ma così non è stato. E la pubblicità e la sparata in mondovisione non è andata giù a molti. Troppi. E il Vaticano è dovuto intervenire con un comunicato ufficiale.
«Accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente sposarne tutte le idee e le posizioni». «Magdi Allam ha il diritto ad esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventare in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede».
Presa di distanza ragionevole quindi dei vertici cattolici. A partire dal Papa. Eppure un rinculo simile a livello di opinion pubblica era più che prevedibile. Visto i tempi.
E lo stesso Magdi Allam forse deve aver esagerato. E la Chiesa non ha apprezzato. Le benedizioni lasciamole fare al Santo Padre. E invece la lettera sul Corriere sembrava più una prefazione a una enciclica o il monologo di un fervente cattolico militante. E Allam continua la sua personale guerra alla sua ex fede. E sono parole a dir poco di fuoco. «Se considerassi l'Islam come una religione vera, buona, della moderazione, dell'amore e della vita non mi sarei convertito. Se l'ho fatto è del tutto ovvio che alla base c'è una valutazione negativa dell'Islam. Sono preoccupato per questa logica che da un lato conferma il dilagare del relativismo e dell'imporsi del politicamente corretto secondo cui bisogna mettere tutto e tutti sullo stesso piano e non bisogno criticare per non urtare la sensibilità altrui. Io rinnego totalmente il politicamente corretto e affermo il mio sacrosanto diritto e dovere a esprimere ciò che penso».
Onestamente, mettendo da parte il credo religioso di una persona, e nessuno vuole mettere in dubbio l'autenticità di tale credo, seppur convertito in forma spettacolare, onestamente dicevo mi sembrano parole abbastanza fuori luogo. E non è questione di libertà di pensiero e azione. Ma, credo, di buon senso. Al fanatismo non conviene rispondere con altrettanto fanatismo. E libertà ostentata a tal punto da sembrare e divenire schiaffo.
Magdi Allam è riuscito, con abilità, a mettersi in una posizione di tutto rispetto. Umana e professionale. Da una parte la benedizione del Papa in persona. Dall'altra l'impotenza di un Corriere della Sera che ha come protagonista di tale show mediatico il suo vicedirettore. Cacciare un convertito? Al cattolicesimo poi.. Verrebbe giù Italia intera.
E Magdi Allam si gode questo momento e non molla la presa. Il Vaticano prende, giustamente, le distanze. Il Corriere pubblica la lettera. Pochissimi giornalisti, Socci, difendono a spada tratta Allam. La telenovela continua. E speriamo ci si limiti alle parole e alle chiacchiere.


AP


1 commenti:

Abdel Nur ha detto...

Il dott. Allam sta finendo per emarginarsi da sé. Un'occasione mancata per un grande quotidiano nazionale.