In Spagna si è festeggiato per il faccia a faccia in diretta televisiva dopo anni di silenzio. Uno contro l'altro. Prova importante per un futuro leader di un paese. In Italia no. Forse perchè conosciamo così bene il nulla dei nostri politici che vederli una volta in meno in tv non fa poi così male al cuore. Ogni giorno riempiono di promesse e parole le nostre vite. Perchè metterli addirittura insieme in uno studio televisivo? Sarebbe insopportabile. Meglio guardare i Cesaroni. O Amici di Maria De Filippi. Mentana, notizia di ieri, ospiterà lo scontro tra Berlusconi e Veltroni. Si apre uno spiraglio al buon senso. Notizia subito smentita. O meglio, precisazione di Mentana: ci saranno ma separatamente. Cosa vuol dire? Sarà un faccia a faccia virtuale. Interviste separate.
Sempre più in basso. E subito le dichiarazioni. Le accuse. È Veltroni che non vuole. No, è colpa della par condicio. Berlusconi fugge al confronto. No, la tv è in mano ai comunisti. Io non vado in tv così non ci vai pure tu. E io do buca all'ultimo così ti ripigli lo sgambetto.
Questa la quotidianità italiana. Vista su internet. Vista in televisione. Letta nelle pagine dei giornali. Tra una cordata fantasma e un dietrofront del governo. Tra un sepoffà e un rialzatitalia.
Io non so voi. Non posso conoscere il vostro pensiero. Le vostre idee su tutto questo insopportabile teatrino. Ma non se ne può più.
A nessuno è venuto in mente di fare il confronto su second life?
AP
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