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domenica 30 marzo 2008

Veltroni, possibili larghe intese

Walter Veltroni, intervistato da Newsweek, lascia aperta porta o portone a possibili grandi intese in caso di pareggio al voto del prossimo aprile. Nessuna novità.
Anzi, dice il leader PD, io a Berlusconi avevo già offerto una poltrona insieme per governare e fare riforme. La destra si deve assumere la responsabilità del fallimento. Ma le larghe intese rimangono possibili.
L'Italia ha bisogno di riforme. L'Italia deve ripartire. E Veltroni apre a Berlusconi.
Si attende a questo punto la replica del Cavaliere. Dirà come al solito di essere in vantaggio di 10 punti ma inviterà a non votare i piccoli se no perde il Senato?
La situazione è questa. Una riforma del sistema elettorale avrebbe risolto alcuni di questi problemi. Reso, forse, la situazione più chiara e civile. Ma forse erano in pochi, pochissimi, o nessuno, a volerla.


AP



2 commenti:

BC. Bruno Carioli ha detto...

Non leggo giornali scritti in inglese, per ragioni pratiche.Dove si trova la traduzione fedele?

Giuseppe Gallo ha detto...

In effetti, anche secondo me era più logico discutere la riforma del sistema elettorale prima. E' anche vero tuttavia che si sarebbe dovuto fare i conti con i "vecchi" rapporti di forza.

In teoria, dopo le elezioni possiamo sperare in una riforma più coerente e coraggiosa, perché al tavolo della discussione il confronto avverrà fra un minor numero di forze (e, secondo me, questo è un progresso).

C'è però un problema. In caso di "pareggio", Veltroni consegue comunque una vittoria personale. Ma per Berlusconi sarebbe una sconfitta. Che cosa succederà nel PDL? Il fronte rimarrà unito o si spaccherà? La seconda ipotesi è dannosa anche per chi come me si schiera a sinistra. Perché le riforme istituzionali richiedono un clima di relativa stabilità.