A voto concluso e senza ulteriori parole da aggiungere, i numeri parlano chiaro, si torna alla vita di sempre. Quella lasciata venerdi scorso prima del turno elettorale.
Ai discorsi soliti. Alitalia. Quello che manca, oltre alla ormai famigerata cordata invisibile, sono numeri certi. Ovvero, quanto può campare ancora la compagnia di bandiera?
Le versioni sono tante. Le hanno sparate tutte. Da un mese a un anno. Passando addirittura per i conti in risalita. Davvero sconcertante. Quanto tempo c'è davvero a disposizione?
Perchè è sui tempi che si gioca la partita. Abbiamo ancora una mezzoretta per cercare di recuperare? O siamo ormai in zona Cesarini? O allo scadere dei tempi di recupero? Ormai la risposta ha colori politici. No buon senso.
Berlusconi assicura, da neopremier, la presenza della cordata italiana. Ma ancora generalità e informazioni a riguardo mancano. Si parla di un incontro con le parti sociali. Le stesse parti sociali riaprono la porta a Spinetta e la sua AirFrance-Klm. Si attendono notizie. Certe.
Berlusconi ha vinto. Ha stravinto. Berlusconi ha puntato molto su Alitalia nel suo percorso pre elettorale. Destabilizzando, a ragione si saprà, le trattative più concrete con i francesi. A Berlusconi ora l'impegno e il dovere di fare chiarezza e magari risolvere una volta per tutte la questione. Di parole se ne sono dette anche troppe. Berlusconi in primis. E per quanto riguarda l'azione e le scelte adesso non ci sono davvero più alibi.
AP
0 commenti:
Posta un commento