Alemanno non era solo con i suoi fedeli a festeggiare la storica vittoria di Roma. Non c'erano solo i taxisti strombazzanti per le strade capitoline. Scene di altri tempi. Immagini da film neorealista. Mancava il bianco e nero e le biciclette. Roma è caduta. La Roma veltroniana. La Roma rutelliana. E a godere non sono sicuramente solo i berlusconiani o alleanza nazional fedeli. Perchè ieri è morto un progetto importante. Il Partito Democratico. Attenzione ancora manca sepoltura ma in tanti, lato sinistra soprattutto, sperano e attendono. E una scritta ieri riassumeva i fattacci degli ultimi mesi. Le primarie e la caduta del governo Prodi, la Sinistra fuori dal Parlamento e Roma alla destra: Walter Santo Subito.In effetti se pensiamo ai risultati un qualche pensiero non può non venire. Ha fatto più danni Veltroni in questi mesi che tanta sinistra ammuffita in sessantanni. Ed è soprattutto la destra a non crederlo. Tanta battaglia, tante delusioni, compromessi con diavoli e acqua santa. Non era meglio metterlo prima Veltroni? Lui in un paio di mesi ci ha risolto tutto. Ma questo risultato non era prevedibile? No, una disfatta simile no, neanche ai peggiori gufi pessimisti. Perchè va bene fare fuori Veltroni, va bene Prodi ormai alla frutta ma ritrovarsi in queste condizioni e chi se lo poteva immaginare? Ma i problemi arrivano adesso. Magari Roma si riprende tra un po di annetti ma come si esce, subito, da questa penosa situazione? Alemanno non festeggiava solo con i sui fedeli perchè c'è una parte di sinistra e centrosinistra che attendeva questo momento. D'Alema ha assistito da grande stratega e classico uomo di sinistra in disparte. E che dire di Fassino? Ve lo ricordate? Tutti a tempo debito spariti dalla circolazione. Il silenzio premia. Soprattutto in momenti tragici. Si può sempre poi dire ve l'avevo detto io...
Già Rutelli ieri sera cercava affannosamente il modo per poter scendere dal barcone. Lasciato solo dal PD tuonava lo sconfitto. Naturalmente. Fosse stata vittoria invece si sarebbe parlato di rivincita del PD e tutti abbracciati a cantare sotto ar colosseo (e attenzione a non aggrapparsi alla provincia di Roma!). Qualche peso sta già mollando la presa. Obbligato per rimanere a galla. Perchè in politica la scialuppa te la devi prendere subito. E non c'è pietà neanche per donne o bambini. E un'orchestrina che suona la puoi anche trovare ma il direttore tranquillo è già in salvo.
Il Pd si gioca il suo futuro adesso. C'è chi chiede la testa di Veltroni. Per chi? D'Alema? Lui sarebbe entusiasta forse ma cambierebbero un po di cose. E così rimane la carta opposizione. Il dialogo aperto con un altra anima silenziosa, Casini. Già si parlava nei giorni scorsi di grande alleanza tra le due realtà rimaste in Parlamento. Ma il Partito Democratico non diventerebbe così un po troppo democratico...cristiano? Alla faccia di chi si presentava agli italiani come lo Zapatero d'Italia. E alla faccia del laicismo e riformismo e avanti così.
No. La situazione non è delle più facili. E fino ad oggi Veltroni ha giocato solo. Forse perchè tutti attendevano questo momento. Ma da ieri più correnti cominceranno a dare contro al ferito Walter. E da ieri proprio il ferito Walter corre il rischio di ritrovarsi pure isolato. Correnti massimaliste (nel senso di D'Alema), correnti più teo per un ulteriore passo al centro. E che dire della sinistra quella incazzata? Anche loro cominceranno a spingere. E non certo per tenere in piedi il baraccone PD. Proprio quel baraccone che per la prima volta nella storia gli ha lasciati fuori dal Parlamento.
AP
1 commenti:
Bel post.
Una sola osservazione.
Veltroni ha giocato da solo, forse uno dei problemi è questo.
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