Non è più capo di Confindustria Montezemolo. E l'altro giorno c'è stato il passaggio di consegne. Passaggio che forse meritava un pò più di rispetto per la successora, completamente messa in ombra da quei discorsi tanto politici tanto politici del boss della Ferrari. Lo sapeva bene Montezemolo della pericolosità di certe affermazioni. Del peso mediatico. Ha voluto rubare la scena. Ha sparato sui sindacati. Come una furia. Parole dure. Durissime. Parole politiche. Da politico. Non è una novità è vero, gli industriali in Italia hanno sempre avuto un potere enorme. Ma qui non si parla più di industria. Non si parla di recessione. Di crisi. E di soluzioni alla crisi. Si fa politica. A una settimana neanche dalle elezioni. Politiche. E fa il politico uno che la politica non dovrebbe farla. Getta benzina sul fuoco uno che dovrebbe solo nell'occasione salutare e ringraziare e presentare un nuovo presidente di Confindustria. Perchè la benzina poi brucia. E lui, Montezemolo, rimarrà al centro di questo incendio. Ci sono i tempi giusti e quelli sbagliati. I tempi giusti e quelli volutamente sbagliati. Montezemolo ha optato per la seconda opzione. Perchè? Non è tanto ingenuo l'ex presidente degli industriali. Anzi. In più di una occasione si è parlato di lui come possibile leader di una nuova forza politica. E dopo la sparata dell'altro giorno forse si continuerà a parlare di lui chissà, come ipotetico ministro? Lo sa benissimo Montezemolo. Chi è lui e chi c'è al governo adesso e chi e come hanno perso le elezioni a sinistra. Sparare sui sindacati. Forse con qualche ragione. Non ha tutti i torti Montezemolo e sarebbe un ennesimo errore a sinistra condannare e basta le sue parole. Ì problemi dei sindacati sono molti e tutti ben visibili. I personaggi che ruotano attorno al mondo sindacale sono molte volte più che ambigui e criticabili. La politica del sindacato è chiara. Non ha tutti i torti Montezemolo. Ma cosa vuole creare con questo attacco? Una vendetta come hanno detto da più parti? No, non è così ingenuo ripetiamo. E proprio nella reazione di una parte politica si può intravedere l'importanza di quell'attacco. Non è passato in secondo piano e paradossalmente le critiche non sono arrivate da sinistra. Bensì dalla Lega. Perchè questo spirito improvviso di protezione? Proprio la Lega. Non è tempo di scontri affermano i vertici del carroccio. Per poi attaccare puntualmente Berlusconi con un subito ministri e a noi il Viminale. La gente ci ha votato e noi dobbiamo portare sicurezza in questo far west Italia. Le manovre politiche di questi giorni sono importanti. Qualcosa può morire e qualcosa può nascere. Montezemolo che aveva inoltre salutato la vittoria netta di Berlusconi con un "era ora! Adesso il paese è governabile!". Montezemolo che il giorno del suo addio decide di scrivere come un proemio ad un nuovo inizio. Di che tipo? Sarà già in Spagna a seguire le performance di Raikkonen sulla sua amata Ferrari? Sarà rimasto a Roma? A Bologna?Per la cronaca il nuovo presidente di Confindustria è una donna e si chiama Emma Marcegaglia (nella foto).
AP
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