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martedì 8 aprile 2008

Olimpiade, sale la tensione

Scontri a Parigi. Manifestazioni negli States. Il mondo si mobilita e la situazione sembra degenerare. In ogni paese. Manifestazioni pro Tibet e soprattutto contro la Cina della repressione e della violenza. Della censura e dello sfruttamento. Dei diritti calpestati.
La situazione non è facile. E la politica soprattutto comincia a ricevere i primi importanti colpi. Sarkozy messo alle strette dalla piazza e dall'opposizione. La Francia ci sarà o no? A Parigi la fiaccola ha rischiato brutto.
I vertici tedeschi dicono no ma non dichiarano "guerra" alla Cina. È un no perchè quel giorno a quell'ora proprio non possiamo.
E oggi la Clinton se la prende con Bush W. Non vada a Pechino è il grido della signora in Clinton. Candidata, ancora, alla Casa Bianca. Bush che ha già confermato la sua presenza. A Pechino per inaugurare i giochi olimpici. Giochi che giorno dopo giorno più che attesa stanno producendo scontri e tensioni. La Cina censura. Ogni cosa. Immagini. Filmati. Per il cinese medio non sta succedendo nulla. E la fiaccola sta correndo in lungo e in largo in attesa dello scatto finale alla Muraglia. E anche il Tibet non esiste. Li solo si prega e si tace. Pechino ci tiene all'immagine. Come ogni regime. E quindi via tutto. Mentre a Parigi il tedoforo fugge in bus per evitare calcioni.
Bush cosà dirà? Terminerà la sua gloriosa presidenza presenziando ai giochi olimpici di Pechino?
Staremo a vedere. E forse sarebbe la migliore conclusione al suo doppio mandato presidenziale.


AP



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