I guai in casa centrosinistra sembrano non finire. Dopo il fallimento politico a livello nazionale, le mazzate regionali, vedi Sicilia, e i dubbi cittadini, vedi Roma. Anche nella capitale il rischio di sconfitta finale c'è. Qui a dire il vero un qualche margine ancora resiste per la sinistra. Ma sicuri non si può certo stare.A Roma si andrà al ballottaggio. Tra Rutelli, volto noto, e Alemanno. Berlusconi è ottimista (tanto per cambiare). Possiamo vincere tuona il Cavaliere. E per Veltroni sarebbe davvero la disfatta. Uno di quei cazzottoni che ti lasciano per circa un annetto fuori gioco prima di poter dire anche solo una parola. E attenzione, non aggrappiamoci allo stato dittatoriale italiano e cose del genere. L'Italia non ha creduto in Veltroni. Punto. Se poi, come cerca di fare qualcuno anche nei commenti in questo piccolo, minuscolo angolo di informazione, vogliamo addirittura scaricare la responsabilità su livelli culturali più bassi. Allora prepariamoci a stare ai box per parecchi anni. Perchè vuol dire che proprio la lezione non si è capita. E l'Italia, grazie al Signore o chi per lui, non è fatta di soli intellettuali di superior piano.
Ma torniamo a noi. Roma al ballottaggio si diceva. Rutelli in vantaggio ma Alemanno a ruota. E i voti di Udc e Destra a questo punto? La sinistra rischia davvero grosso. Storace si riunirà con i vertici di partito per decidere ma sembra scontato l'appoggio ad Alemanno. Più indecisa la parte Udc, ma sembra indifferenza e chiusura strategica. A giochi fatti vediamo cosa mettono sul piatto i nostri ex alleati. Un compromesso si troverà.
Sinistra uscita sanguinante anche in altre zone di Italia. A Brescia i Ds perdono il turno dopo dieci anni di potere. Illy sconfitto in Friuli. Sempre a livello regionale Finocchiaro distrutta in Sicilia.
A questo punto Roma sarebbe davvero il colpo del ko.
AP
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