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giovedì 1 maggio 2008

Di redditi, Grillo e di Italia

Riprendo il discorso da un intervento di un visitatore (commento a "Italiani scandalizzati"). Lo spettacolo. Gli italiani è vero, da un pò di tempo hanno imboccato la facile via della spettacolarizzazione di ogni evento. Soprattutto il negativo. Addirittura il macabro. Ci vogliamo sempre mettere dentro la testa. E vogliamo farlo a modo nostro. Fino in fondo. E più rumore si fa meglio è. Se cade qualcuno? Meglio ancora. È un paese del tutto è reality e tutto è sapere. La morbosa curiosità che alla fine non porta a nulla ma che ci rende più vivi. Vi immaginate oggi tutti al leggere la notizia dei redditi online? Deve essere scoppiato il finimondo. Ma a quale scopo? Non si sa. Sapere. Io non so voi ma non sono neanche riuscito a entrare nel sito dell'Agenzia. E vi immaginate tutti a cercare il reddito di tutti? Dal giornalista al politico, dal proprio medico all'amico. E le critiche ai numeri. La furia del curiosare l'altrui cifra. Deve esser stato uno spettacolo inquietante. Le dichiarazioni dell'avvocato e gli altri avvocati. Quanto dichiara questo? E lo stronzo della porta accanto? E quel mafioso del vicino? Spettacolo. Curiosità morbosa. Il proprio superiore. Il capoturno con i suoi premi e premiuncoli e io a farmi un culo quadro di notte. Beppe Grillo ha urlato isterico: è follia. Perchè c'era anche e forse soprattutto la sua di dichiarazione. Di paladino della giustizia e dei poveracci italiani. Sparato li in tutte le sue interminabili cifre. E andatevi a leggere i commenti. Fate un salto a beppegrillo.it . Oltre duemila commenti e non certo simpatici. La maggior parte scandalizzati. Hai organizzato il VDay spendendo una miseria in confronto a quanto prendi all'anno. E l'hai pure detto in piazza. Si è scatenato il delirio. Come delirio si deve essere scatenato nelle vite normali delle persone più normali. Voi immaginate nelle competizioni d'ufficio. Tra come dicevo avvocati e professionisti in genere. Tra amici. E conoscenti. Una tragicommedia all'italiana. Ancora una volta. Perchè a quanto sembra dal servizio del Corriere, non è poi così vero che in tutto il mondo la pratica usata sia questa del marca il nome e ti dirò chi e quanto è. Ci sono restrizioni. Delibere. Ci sono confini da non poter superare. C'è la gogna per chi non paga. Nome cognome e marchio "evasore". Ma il gioco della dichiarazione è cosa, a quanto pare, tutta nostra. Il saluto di Visco. Personaggio unico di un governo speriamo unico nella storia repubblicana futura. Lui prima di far valigia ha voluto salutare così. Una dedica all'Italia intera.
Un nuovo spettacolo tutto da vivere. Sembrano divertirsi i poveri. Perchè appunto prendono l'iniziativa come uno spassoso passatempo. Guarda quanto dichiara Giletti. È un nome d'arte? No. Guarda Timperi allora. E la Cuccarini? E Feltri? Guarda il salumiere. Come si chiama? I poveri, a leggere anche i commenti da Grillo, sembrano davvero i più tranquilli. Magari qualcuno, leggendo sta fame, mi fa un'offerta scrive una "grillina".
Sembra davvero un nuovo capitolo di una triste quanto paradossale storia tutta italiana. Tutto bloccato dal garante. Questione di privacy. Forse il gioco è già finito. E io manco sono riuscito a entrare nel sito. Forse fuori uso dalle troppe entrate.
Che dire? Applausi.
AP

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Il link dell'articolo del corriere della sera:

http://www.corriere.it/economia/08_aprile_30/fisco_online_estero_7b0b2a3a-16e3-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml